Il Politecnico Federale di Zurigo (ETH) dimostra una navigazione avanzata su terreni accidentati con il robot Unitree G1

I ricercatori dell'ETH di Zurigo hanno validato con successo una politica di controllo unificata che consente allo Unitree G1 di passare agevolmente dalla camminata all'arrampicata e alla posizione quadrupedica.

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Il Politecnico Federale di Zurigo (ETH) dimostra una navigazione avanzata su terreni accidentati con il robot Unitree G1

Il confine tecnico tra prototipi di laboratorio specializzati e hardware umanoide commerciale continua a farsi sfumato, mentre i ricercatori dell'ETH di Zurigo dimostrano nuove capacità di mobilità sullo Unitree G1. Sfruttando una politica di controllo unificata, il team ha permesso al robot di superare ostacoli che normalmente bloccano i sistemi bipedi, come passaggi a bassa altezza e ripidi pendii verticali. Questo risultato avvicina il settore a un modello di locomozione 'generalista', in cui un robot può determinare autonomamente la postura più efficiente per il proprio ambiente.

La metodologia si basa sull'apprendimento per rinforzo (RL) addestrato all'interno di un ambiente simulato, ancorato a dati di movimento umano ad alta fedeltà. Questo approccio consente allo Unitree G1 di imitare le transizioni naturali tra la posizione eretta e quella gattonante senza richiedere una programmazione manuale per ogni singolo ostacolo. Per i responsabili della logistica e dei siti industriali, ciò suggerisce che la prossima generazione di lavoratori umanoidi non sarà confinata ai pavimenti piatti dei magazzini, ma potrà eventualmente muoversi in strutture multilivello e angusti spazi di manutenzione.

Sebbene lo Unitree G1 sia commercializzato come una piattaforma accessibile per gli sviluppatori, le sue prestazioni in questi test evidenziano la maturazione dei suoi attuatori di bordo e della sua integrità strutturale. La capacità di spostare dinamicamente il peso durante la progressione a terra sottopone le articolazioni a uno stress notevole e richiede un feedback dei sensori ad alta frequenza per mantenere l'equilibrio. I risultati dell'ETH di Zurigo indicano che anche l'hardware umanoide di fascia media sta diventando sufficientemente robusto da gestire le richieste fisiche della locomozione industriale non standard.

L'implicazione più ampia per il mercato degli umanoidi è la riduzione della complessità di implementazione. Se una singola policy software è in grado di gestire terreni diversi, il costo di mappatura e preparazione di un impianto produttivo per l'integrazione robotica diminuisce drasticamente. Mentre concorrenti come Figure e Tesla si concentrano sui compiti di manipolazione, i progressi nella locomozione di base compiuti da team accademici che utilizzano hardware standard forniscono una fondamentale base di partenza per la forza lavoro versatile che queste aziende mirano a offrire.

Fonti

  1. 01 ETH Zurich team demonstrates Unitree G1 climbing and crawling — Humanoid.guide
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